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18
Mag
2012
Il futuro è quanto mai caratterizzato da tinte fosche e nulla sembra in grado di diradare le nubi che affollano l'orizzonte. Nel panorama politico nazionale i partiti stanno fallendo: Casini ha decretato la fine del "Terzo Polo", nato neanche un anno fa. Il Pdl è diviso tra "falchi" e "colombe" e non si escludono scissioni nel momento in cui la figura di Silvio Berlusconi non fosse più in grado di reggere le sorti del partito. Le elezioni amministrative, fallimentari per il Pdl, hanno decretato la bocciatura di Alfano - ed era probabilmente questo l'obiettivo di Berlusconi - e lo stesso Pd è rimasto a galla unicamente grazie al Movimento 5 Stelle, che ha eroso consensi a Sel, Fds e Idv. Ma lo stesso Bersani ha perso - se mai ne aveva avuta - la statura del candidato premier per il dopo-Monti, dovendo avere a che fare con le beghe interne al suo partito che, oltre a vedere protagonisti gli ex popolari di ispirazione cattolica, che hanno sempre mal digerito la convivenza con i post-comunisti, vedono investiti diversi "big" dal ciclone Lusi. Dopo Rutelli, infatti, anche Matteo Renzi e Rosy Bindi sono coinvolti nelle indagini. La Lega sta sparendo e, a parte poche roccaforti, il processo di rifondazione guidato da Maroni è tutt'altro che solido ed univoco, tanto che difficilmente rivedremo il Carroccio tra le forze di governo nei prossimi anni. In questo quadro ci sono spazi molto ampi per quelle forze nuove, sganciate dalle esperienze del passato, che sappiano comunicare la propria diversità da quel mondo e che non si costituiscano come un "fuoco di paglia" animato unicamente da populismo e demagogia, come gli stessi "grillini" si stanno sempre più configurando. L'Europa e la moneta unica sono l'altro grande tema di questi giorni: se crollerà Atene ci sarà un effetto domino dalle conseguenze imprevedibili, ma sicuramente disastrose. Il "vecchio" continente tornerebbe indietro di dieci anni, anche se allora non vi era la crescita e la presenza così forte sui mercati di Paesi quali Cina, Brasile, Russia, Messico o India. La fine dell'euro sancirebbe il declassamento dell'Europa, dei Paesi che la compongono e del nostro stesso stile di vita. Qualora ciò accadesse, ricordiamo i nomi e le facce di chi ci ha trascinato in quest'avventura disastrosa...
Scritto da redazione   
 
14
Mag
2012

“Mi fa piacere che ora sia l’assessore alla sanità, Vincenzo Riommi, che il presidente della commissione Massimo Buconi abbiano compreso il valore di una più stretta sinergia tra pubblico e privato per risolvere i problemi della sanità regionale”. È quanto dichiara Aldo Tracchegiani, intervenendo nel dibattito sulla riforma della sanità umbra. “La politica invoca sempre contributi costruttivi, ma quando questi arrivano si fanno sempre dei distinguo e spesso finiscono nel dimenticatoio. Dopo due anni, invece, a quanto pare, si sta arrivando a considerare quanto io ho sempre affermato: una più stretta collaborazione tra settore pubblico e privato può e deve essere lo strumento privilegiato per ridurre le liste d’attesa, i costi per la sanità pubblica, la mobilità passiva e la valorizzazione dei servizi di eccellenza, lasciando al privato, a prezzo convenzionato, l’espletamento di prestazioni e servizi che sovraccaricano il sistema pubblico. Soprattutto in questo periodo di crisi – conclude Tracchegiani – non si possono trascurare possibilità di ottimizzazione dei servizi al cittadino coinvolgendo in maniera costruttiva e trasparente i professionisti del territorio che operano nel settore privato, che sono una risorsa vitale per compensare le lacune del sistema pubblico”.

Scritto da redazione   
 
11
Mag
2012
“L’episodio di martedì sera sancisce un punto di non ritorno sulla crudezza a Perugia: bisogna debellare la malavita, anche occorresse dichiarare lo stato d’assedio per la città”. A dichiararlo èAldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale. “Ieri sera poteva capitare una strage e uscire il morto, soprattutto tra passanti o ragazzi totalmente estranei ai motivi della rissa e della sparatoria. Dopo la capitale dell’overdose non è tollerabile che Perugia si trasformi nella capitale delle sparatorie, sia per la sicurezza della collettività sia per lo sviluppo economico e sociale del territorio. L’escalation di questi mesi è preoccupante e non sembra che le iniziative intraprese abbiamo portato ai risultati sperati. Dobbiamo assolutamente reagire con fermezza e misure drastiche, poiché la misura è colma e la tolleranza ed il buonismo non hanno portato altri frutti se non un degrado inaccettabile, che segnerà con un marchio indelebile la nostra città per decenni”.
Scritto da redazione   
 
10
Mag
2012
Gianni Daniele ha raggiunto il 21% dei consensi dei narnesi. Il nostro primo obiettivo è stato raggiunto: portare in Consiglio comunale persone nuove, facce nuove ed idee nuove. Che siano in grado di far respirare la città e rappresentare le istanze della gente comune nelle istituzioni. Per questo risultato abbiamo sacrificato anche parte delle nostre energie in riferimento ai voti di lista, che sono comunque stati diverse decine, arrivando a superare partiti di rilevanza nazionale, con uomini, mezzi e capacità molto maggiori rispetto ai nostri. Questo è un segnale incoraggiante, che fa ben sperare per il futuro, in grado di lanciare uomini ed idee nuove nei prossimi anni. Continueremo su questa strada seguendo il percorso che ci siamo prefissi, a partire dal progetto nazionale del "Quarto Polo", insieme agli amici di Caccia e Ambiente e Io Amo l'Italia dell'on. Magdi Allam, verso cui dirigeremo le nostre attenzioni già dalla prossima settimana. A chiedercelo è la nostra gente, il nostro popolo ed i nostri elettori, che già guardano a prossimo grande appuntamento, che sono le elezioni politiche, a cui saranno contestuali i rinnovi di tanti consigli comunali in giro per l'Italia. I nostri obiettivi sono sempre ad ampio raggio, così come le mete che ci poniamo e per questo motivo nei prossimi mesi continueremo la nostra azione di portata nazionale per proseguire l'opera di radicamento sul territorio e di ricezione delle necessità del nostro popolo, che sono la stella polare della nostra azione politica.
Scritto da redazione   
 
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